COVID19 – Rimborsi per concerti ed eventi

covid eventi e concerti
L'emergenza COVID-19 ha portato a una drastica decisione, ovvero la cancellazione di tutti gli eventi musicali in programma. Vediamo cosa succede qualora si sia già acquistato il biglietto per partecipare a uno di questi eventi.

Il COVID-19 e i concerti annullati

A partire dal mese di marzo, dopo la proclamazione dello stato di pandemia, il mondo della musica ha subito un forte danno.
Ciò poiché tutti gli spettacoli musicali, sia all’aperto che al chiuso, sono stati cancellati o comunque hanno subito delle grosse modifiche: nelle arene all’aperto, come gli stadi, solo un massimo di mille persone possono partecipare all’evento mentre, qualora il concerto si svolgesse in un locale, un numero di 200 individui hanno la facoltà di parteciparvi.
Questa situazione, ovviamente, ha creato un allarme generale anche per coloro che hanno acquistato i biglietti per partecipare alla manifestazione.
Il timore della perdita del proprio denaro ha spinto molti appassionati degli eventi musicali a richiedere un rimborso e a rivolgersi agli studi degli avvocati, che hanno avuto il compito di contattare le agenzie organizzatrici dell’evento per la restituzione della somma di denaro spesa per l’acquisto dei biglietti.

Il primo decreto del Governo e la creazione dei voucher rimborso

Il COVID-19 ha costretto il Governo italiano alla creazione di diversi decreti legislativi per evitare che la situazione peggiorasse generando un malcontento della popolazione.
Con il Decreto rilancio creato appositamente per combattere i danni del Covid-19, il Governo italiano ha dato vita a dei voucher di rimborso dei biglietti acquistati da parte di chi avrebbe voluto partecipare al concerto cancellato.

Questi, secondo quanto esplicato dal Governo, hanno una valenza pari a diciotto mesi, perciò chi riceve questo rimborso non è tenuto a spenderlo immediatamente: il tagliando ha valore in diversi ambiti, quindi si tratta di una restituzione che può essere investita per comperare il biglietto di un nuovo concerto oppure per uno spettacolo teatrale, ma non per acquistare altri beni come generi alimentari o simili.
Inoltre è importante sottolineare come questo rimborso sia pari alla somma di denaro spesa, senza alcuna riduzione dei prezzi come, in un primo momento, si è temuto.

L’estensione del Decreto rilancio per il rimborso dei biglietti

Ovviamente non tutti gli acquirenti dei biglietti rientravano, in un primo momento, nella categoria dei clienti che, dopo l’acquisto del biglietto, potevano richiedere un rimborso.
Per questo motivo il Governo, mediante l’articolo 183 inserito nel suddetto decreto, ha voluto estendere la copertura dei rimborsi dei biglietti acquistati.
Grazie a questa particolare aggiunta, infatti, i biglietti che sono stati acquistati fino alla data 30 settembre 2020 possono essere oggetto del rimborso.
Ciò ha una duplice valenza, in quanto si suppone che nel mese di ottobre la situazione dovrebbe ritornare alla normalità e permettere alle persone di riprendere in mano le redini della loro vita.

Entro quanto occorre richiedere il rimborso

Per quanto concerne la richiesta del rimborso per la cancellazione dello spettacolo musicale, il Governo ha reso noto che occorre prendere in considerazione due tempistiche fondamentali che consentono di ottenere il voucher.
La prima è data dalla cancellazione dell’evento e dalla comunicazione ufficiale: a partire da quel momento gli acquirenti hanno 30 giorni di tempo per procedere con la richiesta del rimborso del biglietto.
Ciò significa che se un evento è stato cancellato e la comunicazione è avvenuta il 15 marzo 2020, chi ha comperato quei biglietti ha tempo fino al 15 del mese successivo, ovvero aprile, per inoltrare la sua domanda di rimborso.

L’altro termine da considerare è rappresentato dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto dove è previsto il rimborso.
Anche in questa circostanza gli acquirenti hanno 30 giorni di tempo per richiedere il rimborso.

A chi richiedere il rimborso per i biglietti

Sono stati indicati anche quali sono i soggetti ai quali è fondamentale richiedere il rimborso dei biglietti.
Gli acquirenti possono inoltrare la loro domanda all’organizzatore dell’evento, il cui compito è quello di emettere il ticket di rimborso a chi ha comprato i biglietti.
In alternativa, l’acquirente può decidere di inoltrare la domanda all’azienda che si è occupata della messa in vendita dei biglietti dell’evento.
In entrambi i casi è di fondamentale importanza allegare alla domanda di rimborso il biglietto acquistato e l’eventuale ricevuta che testimonia la compera per vie legali.
In questo modo l’acquirente riceve il rimborso del biglietto in tempistiche che possono essere variabili a seconda del numero di richieste ricevute da parte degli individui in possesso del biglietto stesso.

Qualora si abbiano delle difficoltà nel richiedere il rimborso per l’acquisto dei biglietti, è possibile affidarsi agli studi legali, che hanno il compito di svolgere la procedura di richiesta del rimborso per conto dei loro clienti.

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