Guida in stato d’ebbrezza: ciò che è bene sapere

La guida in stato di ebbrezza è l'argomento trattato dagli articoli 186 e 187 del C.d.S., grazie ai quali sono stabilite le sanzioni e i livelli alcolemici corrispondenti.

Il nuovo codice della strada mira ad assicurare la massima sicurezza per chi si mette alla guida, introducendo dure sanzioni per chi assume un atteggiamento che va contro di esso e le sue norme.
Qui parleremo di guida in stato di ebbrezza, uno dei maggiori rischi quando ci si mette al volante. Le nuove sanzioni previste sono durissime e una sentenza recente ha anche introdotto una novità.

Art 186

L’Art 186 del codice della strada regolamenta la guida in stato d’ebbrezza, prevedendo sanzioni accessorie che vanno dalla sospensione della patente fino alla sua revoca.
Il grado di sanzione dipende dal tasso alcolemico che si riscontra al momento che il controllo viene effettuato. Rilevato tramite alcool test esso è la percentuale in grammi di alcool per litri di sangue; dipende da diversi fattori che sono il sesso, il peso, l’aver mangiato prima di bere e quanti bicchieri vengono bevuti.

Tasso alcolemico e neopatentati

Occorre in primo luogo dire che per i neopatentati il tasso alcolemico tollerato è pari a zero. Quindi i giovani a livello sanzionativo rischiano molto di più qualora vengano sorpresi al volante dopo aver bevuto.
La multa prevista per chi al momento del controllo ha un valore di alcool nel sangue inferiore ai 0,5 g/l arriva fino a 624 euro, per valori superiori la cifra viene aumentata di un terzo.

Soglie del tasso alcolemico

L’Art 186 del Codice della Strada prevede inoltre 3 soglie diverse per quanto riguarda il tasso alcolemico:

    • tra 0,51 e 0,8 g/l: non viene considerato reato, ma viene emessa una multa che può andare dai 527 ai 2108 euro. Oltre alla pena di tipo pecuniario è prevista quella accessoria di sospensione della patente per un periodo che può andare dai 3 ai 6 mesi;
    • tra 0,81 e 1,5 g/l: costituisce reato penale punibile con arresto fino a 6 mesi, una multa che va da 800 a 3200 euro, inoltre la pena accessoria è la sospensione della patente per un periodo che può andare dai 6 mesi fino ad un anno;
    • superiore a 1,5 g/l: è previsto l’arresto da 6 mesi a un anno, una multa che va dai 1500 ai 6000 euro, inoltre c’è la sospensione della patente per un periodo che va da 1 a 3 anni.

Per i professionisti che guidano mezzi con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate le sanzioni sono raddoppiate ed è inoltre prevista la revoca della patente.

Le aggravanti

Ci sono dei casi in cui le sanzioni per guida in stato di ebbrezza vendono maggiorate:

    • incidente: le sansioni per chi si mette al volante dopo aver bevuto e provoca un incidente sono raddoppiate, inoltre è previsto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni;
    • omicidio stradale: nel caso in cui sia di natura colposa, la legge 2016 prevede un periodo di reclusione tra i 5 e 10 anni se il tasso alcolemico è compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, se superiore la reclusione prevista è tra gli 8 e i 12 anni. Qualora oltre ad aver provocato l’incidente ci sia anche l’aggravante di non aver prestato soccorso la pena viene aumentata di 1/3 o di 2/3, fino ad arrivare a 18 anni di reclusione;
    • recidività: se essa avviene in un biennio è prevista la revoca della patente. Inoltre qualora il conducente rifiuti di sottoporsi ad alcool test le sanzioni previste sono le stesse per chi supera il massimo tasso alcolemico consentito ed inoltre sospensione della patente per un periodo che va da 1 a 2 anni e confisca del veicolo.

Ricorso e prescrizione

Rivolgendosi a uno studio legale qualora si abbia la certezza che il controllo non sia stato fatto a norma di legge è possibile procedere in ricorso. Con una recente sentenza 38618/2019 la Corte di Cassazione ha disposto che sia il pubblico ministero ad accertarsi del corretto funzionamento dell’etilometro nel momento in cui viene fatto l’accertamento.
Qualora l’alcool test risultasse positivo spetta alla pubblica accusa il controllo del funzionamento, dell’omologazione e della revisione dell’apparecchio stesso.
Inoltre l’Art 187 prevede un tempo di prescrizione di 2 anni per quanto riguarda la contravvenzione, 3 anni se la sanzione prevede l’arresto, 5 anni nel caso in cui ci sia stato un delitto punito con reclusione per un periodo inferiore ai 5 anni o per cui è prevista una multa.

Conclusione

Quindi abbiamo qui visto come si sono inasprite le sanzioni per chi incoscientemente si mette al volante dopo aver bevuto. La legge va a tutelare le persone che incolpevolmente possono trovarsi in pericolo a causa dell’incoscienza dei trasgressori.

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